martedì 21 novembre 2017

26 Nov 2017 XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

26 Novembre 2017 XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco

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Conosciamo questo testo che, ai giorni nostri, è uno dei più citati e discussi. Per alcuni esso riassume quasi tutto il Vangelo. Questa tendenza non dipende da una moda o da una certa ideologia, ma corrisponde a qualcosa di assai più profondo che già esiste in noi. Quando siamo colpiti e sorpresi da un’idea, da un avvenimento o da una persona, sembriamo dimenticare tutto il resto per non vedere più che ciò che ci ha colpiti. Cerchiamo una chiave in grado di aprire tutte le porte, una risposta semplice a domande difficili. Se leggiamo questo passo del Vangelo con questo spirito, il solo criterio di giudizio, e di conseguenza di salvezza o di condanna, è la nostra risposta ai bisogni più concreti del nostro prossimo. Poco importa ciò che si crede e come si crede, poco importa la nostra appartenenza o meno a una comunità istituzionale, poco importano le intenzioni e la coscienza, ciò che conta è agire ed essere dalla parte dei poveri e dei marginali. Eppure, questa pagina del Vangelo di san Matteo è inscindibile dal resto del suo Vangelo e del Vangelo intero. In Matteo troviamo molti “discorsi” che si riferiscono al giudizio finale. Colui che non si limita a fare la volontà di Dio attraverso le parole non sarà condannato (Mt 7,21-27). Colui che non perdona non sarà perdonato (Mt 6,12-15; 1-35). Il Signore riconoscerà davanti a suo Padre nei cieli colui che si è dichiarato per lui davanti agli uomini (Mt 10,31-33). La via della salvezza è la porta stretta (Mt 7,13). Per seguire Cristo bisogna portare la propria croce e rinnegare se stessi. Colui che vuole salvare la propria vita la perderà (Mt 16,24-26). San Marco ci dice anche: Colui che crederà e sarà battezzato, sarà salvato. Colui che non crederà sarà condannato (Mc 16,15-16). Queste parole ci avvertono di non escludere dal resoconto finale la nostra risposta ai doni soprannaturali e alla rivelazione. Guarire le piaghe del mondo, eliminare le miserie e le ingiustizie, tutto questo fa parte integrante della nostra vita cristiana, ma noi non rendiamo un servizio all’umanità che nella misura in cui, seguendo il Cristo, liberiamo noi stessi e liberiamo gli altri dalla schiavitù del peccato. Allora solamente il suo regno comincerà a diventare realtà.

I santi del 21 Novembre 2017


PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA    - Memoria
Memoria mariana di origine devozionale, si collega a una pia tradizione attestata dal protovangelo di Giacomo. La celebrazione liturgica, che risale al secolo VI in Oriente e al secolo XIV in Occidente, dà risalto alla prima donazione totale che Maria fece di sé, divenendo modello di ogni anima che si consacra al Signore. (Mess. Rom.)...
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MARIA MADRE DELLA CHIESA   
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VIRGO FIDELIS   
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Santi CELSO E CLEMENTE   Martiri
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San GELASIO I   Papa
Sec. V
(Papa dal 01/03/492 al 21/496) Africano, presiedette nel 494 il sinodo nel quale fu redatto il decreto che porta il suo nome e che distingue i libri rivelati accettati dalla Chiesa cattolica da quelli considerati come apocrifi....
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San MAURO DI PARENZO   Vescovo e martire
Sec. IV
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San PAPPOLO DI METZ   Vescovo
† 614 (?)
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San RUFO   
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Sant' AGAPIO DI CESAREA   Martire
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Sant' AIMONE DI URTIèRES   Vescovo di San Giovanni di Maurienne
† 1334
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San MAURO DI CESENA   Vescovo
† Cesena, 21 novembre 946 ca.
Nel giorno in cui si celebra la Presentazione di Maria viene ricordato anche Mauro, vescovo di Cesena a fine IX secolo. Il culto fu dovuto ai miracoli che seguirono al casuale ritrovamento della sua tomba. Narra san Pier Damiani che un pellegrino, andando in processione, per allacciarsi una scarpa posò il piede sopra la tomba nascosta dagli arbusti. Non rius...
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San LAUNO DI THOUARS   Vescovo
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San LIBERALE DI EMBRUN   Vescovo
m. 920 (?)
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Beato JOSé VILA BARRI   Sacerdote e martire
Appena ordinato sacerdote, andò con 13 giovani religiosi nella residenza estiva a Mosqueroles (Barcellona) nel corso del mese di luglio 1936. Li disperse nei boschi per salvarli e due di loro si recò a Vic in casa della sorella, dove si era rifugiato anche qui uno zio religioso scolopio. Insieme hanno pregato il breviario e il rosario ogni gior...
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Beata FRANCESCA SIEDLISKA (MARIA DI GESù BUON PASTORE)   Fondatrice
Roszkowa Wala (Varsavia), 12 novembre 1842 – Roma, 21 novembre 1902
Nacque presso Varsavia in Polonia il 12 novembre 1842. Attorno al 1860 prese piena coscienza della sua vocazione alla vita religiosa. Una chiamata che non trovò il favore della famiglia. Nonostante fosse di salute cagionevole dovette seguire i genitori in diverse località europee. Nel 1873 padre Leandro Lendzian, sua guida spirituale, disse a Francesca che s...
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lunedì 20 novembre 2017

CHARITAS Bollettino rosminiano mensile on-line Aggiornato a Novembre 2017

Al fine di offrire una maggior usufruibilità anche il nostro bollettino si aggiorna. A fianco all'edizione cartacea che continuerà,  è possibile scaricare mensilmente da questa pagina la versione digitale (formato pdf) compatibile con i vari lettori digitali (iPad, Tablet, PC, MAC).
Si ricorda che anche la versione on-line non ha quota d'abbonamento ma vive delle offertelibere dei suoi lettori.

Edizioni mensili bollettino “Charitas”

Anno 2016 Anno 2017

Santi del Giorno 20 Novembre 2017


Sant' EDMONDO   Re degli Angli Orientali, martire
841/42 - Thetford, Inghilterra, 20 novembre 870
Re dell'Estanglia, territorio costituito dalle contee di Norfolk e Suffolk, il martire Edmondo è patrono dell'Inghilterra. Nato attorno all'841, Edmondo visse in un secolo, il IX, che era caratterizzato dalle razzie degli occupanti danesi secondo un metodo collaudato: l'assedio e la richiesta di una taglia per risparmiare persone e cose. Edmondo, inve...
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San GREGORIO IL DECAPOLITA   Monaco
Irenopoli, Isauria, 762 – Costantinopoli, 20 novembre 862
San Gregorio il Decapolita visse nell’VIII secolo. Condusse prima vita monastica, poi anacoretica. Fattosi infine pellegrino, soggiornò per lungo tempo a Tessalonica e poi a Costantinopoli, dove si trovò a combattere l’iconoclastia e poi morì. Le sue reliquie sono venerate oggi in terra romena....
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Sant' AVVENTORE   Martire
† Torino, fine III secolo
«A Torino si festeggiano i santi martiri Ottavio, Solutore e Avventore, soldati della legione Tebana, i quali, sotto l'imperatore Massimiano, combattendo valorosamente, furono coronati dal martirio». Così il Martirologio romano racconta la storia di questi tre martiri della fine del II secolo. Il riferimento al «valoroso combattiment...
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Sant' OTTAVIO   Martire
† Torino, fine III secolo
«A Torino si festeggiano i santi martiri Ottavio, Solutore e Avventore, soldati della legione Tebana, i quali, sotto l'imperatore Massimiano, combattendo valorosamente, furono coronati dal martirio». Così il Martirologio romano racconta la storia di questi tre martiri della fine del II secolo. Il riferimento al «valoroso combattiment...
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San CIPRIANO DI CALAMIZZI   Abate
m. 20 novembre 1190
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San BERNOARDO (BERNWARDO) DI HILDESHEIM   Vescovo
Sassonia, ca. 960 - Hildesheim (Sassonia), 20 novembre 1022
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San SOLUTORE   Martire
† Torino, fine III secolo
«A Torino si festeggiano i santi martiri Ottavio, Solutore e Avventore, soldati della legione Tebana, i quali, sotto l'imperatore Massimiano, combattendo valorosamente, furono coronati dal martirio». Così il Martirologio romano racconta la storia di questi tre martiri della fine del II secolo. Il riferimento al «valoroso combattimento» si riferisce evidentem...
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San BASILIO DI ANTIOCHIA   Martire
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San TEONESTO   Martire a Vercelli
Sembra che Teonesto fosse un membro della primitiva comunità cristiana di Vercelli, precedente l'episcopato di Eusebio e forse anche la pace costantiniana, che testimoniò col sacrificio della propria vita la sua fede. Dopo il martirio, la sua salma venne sepolta in un area cimiteriale ove trovavano posto deposizioni cristiane e pagane, senza particolari dist...
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San CRISPINO DI ECIJA   Vescovo e martire
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San DASIO   Martire
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San DORO DI BENEVENTO   Vescovo
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San SILVESTRO DI CHALON-SUR-SAONE   Vescovo
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Sant' IPPOLITO DI CONDAT   Vescovo
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San FRANCESCO SAVERIO CAN   Martire
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Beato AMBROGIO TRAVERSARI   Monaco
Portico di Romagna, 1386 - Firenze, 1439
Nato in Romagna nel 1386, a 14 anni entrò tra i camaldolesi nel monastero di Santa Maria degli Angeli a Firenze. Ebbe come amico il beato Angelico e come confratello il pittore e miniatore Lorenzo Monaco. Convinto sostenitore della vita monastica, rimase aperto ai fermenti della nuova cultura fiorentina. La sua cella divenne luogo di ritrovo di quanti...
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Beata MARIA FORTUNATA VITI   Benedettina
Veroli, Frosinone, 1827 - novembre 1922
Anna Felice Viti era nata a Veroli (Frosinone) nel 1827, figlia di un possidente dedito al vino e al gioco. Perse la mamma a 14 anni. E lei si caricò molte responsabilità nell'accudire gli otto fratelli e sorelle. Per mantenerli andò anche a servizio come domestica. A 24 anni entrò tra le monache benedettine di Santa Maria de' Franconi a Veroli, dette le «mo...
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Beate MARTIRI SPAGNOLE DELLA CONGREGAZIONE DELLA DOTTRINA CRISTIANA   
† Valencia, Spagna, 27 settembre / 20 novembre 1936
17 suore appartenenti alla Congregazione della Dottrina Cristiana, costrette ad abbandonare le loro case religiose a causa della guerra civile spagnola, cercarono rifugio in case private, ma vennero poi prelevate e uccise tramite fucilazione. Prime a cadere furono madre Maria del Rifugio (Teresa Rosat Balasch) e suor Maria del Calvario (Josefa Romero Clarian...
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Beata MARIA DEI MIRACOLI (MILAGROS) ORTELLES GIMENO   Vergine e martire
1882 - 1936
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Beate ANGELA DI SAN GIUSEPPE (FRANCESCA ONORATA LLORET MARTI) E 14 COMPAGNE   Vergini e martiri
† Valencia, Spagna, 20 novembre 1936
Madre Angela di San Giuseppe (al secolo Francisca Desamparados Honorata Lloret Martí) era superiora generale della Congregazione delle Suore della Dottrina Cristiana, quando si trovò coinvolta nella guerra civile spagnola. Insieme a quattordici compagne, provenienti dalla comunità di Casa Madre e da altre case filiali, visse in semicland...
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San BERNERIO (BERNIERO) DI EBOLI   Eremita
sec. XI-XII
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domenica 19 novembre 2017

I santi del 19 Novembre 2017


Santa MATILDE DI HACKEBORN (O DI HELFTA)   Monaca
Sec. XIII
Nasce attorno al 1240 nel castello di Helfta, in Sassonia, da una delle più delle più nobili e potenti famiglie della Turingia, i von Hackeborn. La sorella maggiore, Gertrude, è badessa nel convento di Helfta. All'età di sette anni Matilde viene accolta come educanda nel monastero benedettino di Rodardsdorf. Qui la sua vocazione c...
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Sante QUARANTA DONNE MARTIRI DI ERACLEA CON ANNONE DIACONO   Vergini e vedove
† Eraclea (Tracia), 312 ca.
Nella città di Eraclea, in Tracia, subirono il martirio in odio alla fede cristiana ben 40 sante donne, vergini e vedove, che la tradizione orientale è solita raffigurare in un’unica grande icona sinattica. Il Martyrologium Romanum ricorda questo gruppo di martiri in data odierna....
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Sant' ANASTASIO II   Papa
m. 19 novembre 498
(Papa dal 24/11/496 al 19/11/498) Romano di origine, combatté l'Arianesimo e ottenne la conversione di Clodoveo, re dei Franchi, che venne battezzato la notte di Natale del 498 o 499....
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San NARSETE (NERSES) I IL PARTO   Katholicos degli Armeni
IV secolo
San Narses I il Grande fu un Catholicos armeno (o Patriarca) che visse nel IV secolo. Fu padre di un altro catholicos, San Sahak I. Appartenente alla stirpe reale che aveva visto tra i suoi componenti San Gregorio Illuminatore, trascorse la sua gioventù a Cesarea dove sposò Sanducht, una principessa mamiconianea. Dopo la morte della moglie fu nominato cavali...
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Sant' ABDIA   Profeta
Quarto dei profeti minori visse probabilmente dopo la conquista di Gerusalemme avvenuta intorno al 587-586 a. C. Nel libro più breve dell’Antico Testamento, di cui è l’autore, cerca di consolare Gerusalemme con la speranza di una rapida restaurazione. Come i profeti d’Israele anche lui conferma l’esistenza di un solo Dio...
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San SIMONE   Abate in Calabria
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San FAUSTO DI ALESSANDRIA   Diacono e martire
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San MASSIMO   Martire
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Santi SEVERINO, ESSUPERIO E FELICIANO   Martiri
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San FILOSOFO DI VERCELLI   Vescovo
Vercelli, VI secolo
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San BARLAAM DI ANTIOCHIA   Martire
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Sant' ATTONE DI TORDINO   Abate
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Sant' EUDONE   Abate
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Beato GIACOMO BENFATTI DI MANTOVA   Vescovo
Mantova - Mantova, 19 novembre 1338
Giacomo Benfatti nacque a Mantova intorno alla metà del secolo XIII. Entrato nell’Ordine domenicano, seppe coniugare una solida formazione teologica con un’intensa vita spirituale. Priore del convento cittadino, fu chiamato da Nicolò Boccasini, generale dell’Ordine - in seguito papa con il nome di Benedetto XI - come suo consigl...
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Beato BERTOLDO   Abate di Weingarten
sec. XIII
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Beato RAIMONDO DU PUY   2° gran maestro dell'Ordine di Malta
1083 – 1160
Figlio di Hughes du Puy, Signore de Pereins, d'Apifer e di Rochefort, già Governatore d'Acri e Generale al servizio di Goffredo di Buglione, egli era imparentato con Adhemar di Le Puy, legato papale nel corso della Prima Crociata. Successore del Beato Gerardo nel 1120, come secondo Gran Maestro dell'Ordine di Malta egli sviluppò l'Ordine secondo crismi di po...
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Beati ELISEO GARCIA GARCIA E ALESSANDRO PLANAS SAURI   Salesiani, martiri
† Garraf, Spagna, 19 novembre 1936
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19 Novembre 2017 XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Foglietto, Letture e Salmo

19 Novembre 2017 XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde

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La parabola dei talenti parla della venuta di Gesù per il giudizio universale. Quando ritornerà, egli esigerà di sapere da noi come abbiamo usato il nostro tempo, cosa abbiamo fatto della nostra vita e dei talenti che abbiamo ricevuto, cioè delle nostre capacità. Il premio per il buon uso sarà la partecipazione alla gioia del Signore, cioè al banchetto eterno. La parabola racchiude un insegnamento fondamentale: Dio non misurerà né conterà i nostri acquisti, le nostre realizzazioni. Non ci chiederà se abbiamo compiuto delle prodezze ammirate dal mondo, perché ciò non dipende da noi, ma è in parte condizionato dai talenti che abbiamo ricevuto. Vengono tenute in conto soltanto la fedeltà, l’assiduità e la carità con le quali noi avremo fatto fronte ai nostri doveri, anche se i più umili e i più ordinari. Il terzo servitore, “malvagio e infingardo” ha una falsa immagine del padrone (di Dio). Il peggio è che non lo ama. La paura nei confronti del padrone l’ha paralizzato ed ha agito in modo maldestro, senza assumersi nessun rischio. Così ha sotterrato il suo talento. Dio si aspetta da noi una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall’amore e dalla nostra prontezza ad assumere rischi e ad affrontare difficoltà. I talenti possono significare le capacità naturali, i doni e i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ma anche il Vangelo, la rivelazione, e la salvezza che Cristo ha trasmesso alla Chiesa. 
Tutti i credenti hanno il dovere di ritrasmettere questi doni, a parole e a fatti.

Commento al Vangelo della XXXIII Domenica del T.O. 19 Novembre 2017

sabato 18 novembre 2017

XII cenacolo Rosminiano, studiosi da tutta Italia al Sacro Monte domese

La sala Bozzetti del Sacro Monte Calvario ospita studiosi di tutta Italia per il XII cenacolo Rosminiano organizzato dal centro di ricerca Rosmini Institute di Varese in collaborazione con il Centro studi Rosminiano di Stresa. I lavori saranno registrati e diffusi su Rosmini TV un canale web monotematico di filosofia dedicato al Beato Antonio Rosmini. Il cenacolo, che viene ospitato per il secondo anno al Sacro Monte Calvario, sarà aperto dal direttore di Rosmini Tv Massimo Andriolo seguiranno gli interventi degli studiosi Markus Krienke, Biagio Muscherà, Samuele Francesco Tadini, Massimo Lamonica, Matteo Zoppi, Luca Ferrara, Vincenzo Parisi, Margherita Giua, Stefania Zanardi. Domenica i lavori riprenderanno con gli interventi di Luca Vettorello, Marco Damonte, Fernando Bellelli, Alberto Pertoner, Cristian Vecchiet, Damiano Simoncelli. “ Il palinsesto della Tv è molto particolare perché dedicato ai “seguaci” delle idee di Rosmini, a chi semplicemente vuole approfondire oppure a tutti coloro che hanno deciso di studiarne la filosofia. Il nostro centro -ha spiegato il professor Massimo Andriolo- ha l'obiettivo di diffondere il pensiero di Rosmini. Lo vuole fare su piattaforme multimediali attraverso la web tv attraverso il sito Cattedra Rosmini.org e l'editoria cartacea. Il cenacolo mette in evidenza due aspetti in particolare del Beato Antonio Rosmini la filosofia politica con il tema “Consenso o conflitto, la società civile nel pensiero di Antonio Rosmini”, l'altro l'esistenza di Dio dal titolo “Nuove prospettive sull'argomento ontologico”.
ossola24.it

Aperto a Domodossola presso il Sacro Monte Calvario il XII Cenacolo Rosminiano

XII CENACOLO ROSMINIANO 18-19 Novembre 2017 CENTRO DI SPIRITUALITÀ ROSMINIANA Sacro Monte Calvario Domodossola (Vb)

Nel decimo anniversario della Beatificazione di Antonio Rosmini  avvenuta Domenica 18 novembre 2007 a Novara presieduta dal rappresentante del Santo Padre Benedetto XVI, il Cardinale Josè Seraiva Martins, si è aperto presso la Casa di Ospitalità Rosminiana Sacro Monte Calvario di Domodossola il XII Cenacolo Rosminiano.
Nel Blog Sacro Monte Calvario è visibile il Programma del Convegno Filosofico (>>> clicca qui)
Massimo Andriolo, Direttore della Rosmini TV ha aperto il Cenacolo annunciando il conferimento del codice internazionale ISSN conferito alla video-cattedra ( unici in Italia con l’istituto luce ad avere in codice ISSN per la pubblicazione di video) al Rosmini Institute che  ha inoltre ottenuto il riconoscimento del MIUR il 01/09/2016. Il  cenacolo ha oggi una natura editoriale: attraverso i videocorsi. 
Le attività editoriali del Rosmini institute sono organizzate in SEZIONI EDITORIALI con una loro autonoma responsabilità editoriale.
Ogni sezione ha un responsabile ed una redazione con un loro piano editoriale coordinate e dirette dall’editore della collana.
Il Santo Padre stesso diede la notizia della Beatificazione del Rosmini durante l’Angelus del 18 novembre.
La Beatificazione aveva concluso il lungo percorso che vide complesse e spesso dolorose vicende, sorte già durante la vita di Rosmini, con giudizi, interpretazioni positive e negative sul suo pensiero esposto nei suoi innumerevoli scritti, che originarono quella che fu chiamata la “Questione rosminiana”, proseguita anche dopo la sua morte, avvenuta il 1° luglio 1855, e che ha avuto termine con la Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede sul valore dei decreti dottrinali concernenti il pensiero e le opere del Rev.do Sacerdote Antonio Rosmini Serbati, del 1° luglio 2001.
Antonio Rosmini nato a Rovereto il 24 marzo 1797 e morto a Stresa il 1° luglio 1855, Antonio Rosmini dedicò la sua vita a studi di filosofia, politica, ascetica, pedagogia. Compiuti gli studi giuridici e teologici presso l'Università di Padova, prese l'ordinazione sacerdotale nel 1821. Da subito dimostrò grande interesse e inclinazione per gli studi filosofici, incoraggiato in tal senso da Papa Pio VIII, che gli chiese di condurre gli uomini alla religione tramite la ragione, e più di una volta si schierò contro ingannevoli e fallaci movimenti di pensiero quali il sensismo e l'illuminismo.
Fondò l'Istituto della Carità e quello delle Suore della Provvidenza, pensati e voluti come ambienti propizi alla formazione umana, cristiana e religiosa di quanti ne avessero condiviso lo spirito, adattandosi alle contingenze storiche, civili e culturali del suo tempo. Paolo VI, in occasione dell'udienza del 12 gennaio 1972, lo definì "profeta" che in anticipo di un secolo sente e individua problemi dell'umanità e pastorali, sviluppati in futuro nel Concilio Vaticano II.
A tal proposito, il 18 novembre, oltre ad essere la data della sua beatificazione, rappresenta anche il giorno in cui il religioso della Val d'Ossola iniziò la stesura della sua opera più nota, "Le cinque piaghe della santa Chiesa", considerata precorritrice dei temi conciliari. Una di queste faceva molto soffrire Antonio Rosmini: la separazione tra fedeli e clero durante le funzioni liturgiche, per l'impossibilità dei primi di seguire le preghiere formulate in latino, avanzando la proposta di seguire le lingue proprie di ogni popolo. Per la novità di alcune sue idee sulla riforma della Chiesa, l'opera fu messa all'indice nel 1849 con tutte le polemiche che ne seguirono.
Solamente con Giovanni Paolo II avviene la completa riabilitazione della sua figura. Nella lettera enciclica "Fides et ratio", il predecessore di Benedetto XVI annovera Rosmini "tra i pensatori più recenti nei quali si realizza un fecondo incontro tra sapere filosofico e Parola di Dio", concedendo l'introduzione della causa di beatificazione.
Precedentemente anche Giovanni XXIII, negli anni prossimi alla sua morte, fece il ritiro spirituale sulle rosminiane Massime di perfezione cristiana, ideate per definire il fondamento spirituale sul quale tutti i cristiani potessero garantirsi un cammino sulla perfezione, assumendole come propria regola di condotta.
Non indifferente al pensiero di Antonio Rosmini fu Paolo VI, come già detto: in occasione del 150° anniversario di fondazione dell'Istituto della Carità, inviò un messaggio all'allora padre generale, in cui elogiava l'intuizione rosminiana nel dare un grande peso alla missione caritativa già nel nome assegnato all'istituto. Il suo successore, Giovanni Paolo I, si laureò in sacra teologia all'Università Gregoriana di Roma con una tesi su "L'origine dell'anima umana secondo Antonio Rosmini".
La congregazione Istituto della Carità venne fondata nel 1828 presso il santuario del Monte Calvario a Domodossola, con approvazione pontificia di Gregorio XVI nel 1839. Formato da sacerdoti e laici con voti semplici e perpetui ma anche da religiosi e vescovi "ascritti", l'organismo nacque con finalità ben precise: l'esercizio della carità universale, unione di quelle forme che Rosmini ordina in "carità spirituale", "carità intellettuale" e carità temporale. Un ordine tuttavia suscettibile di cambiamenti a seconda delle esigenze espresse dal prossimo. Successivamente, nel 1832, vennero fondate le Suore della Provvidenza, il cui carisma non si differenzia dal ramo maschile.

a cura di Giuseppe Serrone
Turismo Culturale
turismoculturale@simail.it
http://viagginews.blogspot.it

E se il pellegrinaggio fosse davvero una forma antica del «nuovo inizio»?


Caro Avvenire, 
alcune settimane fa ho partecipato a un pellegrinaggio di tre minuscoli paesi (Piovera – Grava – Alluvioni) nella pianura alessandrina, alla volta della Madonna della Guardia di Tortona. Presso il santuario della Cavallosa abbiamo cantato l’Ave Maria, che ha dato il senso al cammino, perché se è vero che il pellegrinaggio è camminare per il piacere di guadagnare una meta o gustare la natura e la magia dei suoi colori, è anche vero che il pellegrinaggio è sentirsi parte di una Compagnia grande, che “è” nella vita. E che incontri si fanno! F. gira il mondo per costruire case, capanne, pozzi, impianti... come volontario non di onlus o Ong ma a proprie spese; R., dirigente di una famosa marca di scarpe di alta moda; Ro., artigiano di oggetti preziosi di Valenza; c’era un sindaco, un’infermiera, una catechista, degli insegnanti... E mentre ci si conosceva e si avanzava nella strada, si dipanava l’evidenza di cosa è “il” pellegrinaggio: un Altro che cammina con noi, “Emmaus”! L’uomo medievale sapeva da dove veniva e dove andava e ha inventato il pellegrinaggio per ricordarselo! Oriana Fallaci ha scritto che l’uomo moderno negando Dio ha ucciso la parola “destino”. Ora negare che l’uomo abbia un destino è la più grande delle falsità! Il destino è una presenza che ci abbraccia ora, ogni giorno! Dopo 24.546 passi e circa 18 km siamo arrivati alla meta. Sono persuaso che se mai il «cambiamento d’epoca», di cui parla Papa Francesco, avverrà, si tratterà della riscoperta che Dio è amico dell’uomo e non un nemico, come troppo a lungo è stato nell’età moderna. I pellegrinaggi (che stanno nascendo numerosi) saranno una delle forme del nuovo inizio?

Pippo Emmolo
Alzarsi all’alba, recitare le Lodi, poi mettersi, con i compagni, in cammino. Questa lettera mi ha ricordato lo stupore provato percorrendo il Cammino inglese verso Santiago di Compostela. Credevo che si trattasse soltanto di camminare, di fare una fatica fisica, per aggiudicarsi una meta. Invece mi si è spalancato davanti un mondo. Quel levarsi prima del sorgere del sole e mettersi in strada alla luce delle torce: scoprendo, in aperta campagna, come i galli cantano, rochi, all’alba. Vedere il cielo che trascolora e da blu diventa rosa, mentre attorno il paesaggio, da oscuro, si fa sereno e domestico. (Scoprire per la prima volta che sollievo è, il levarsi del sole). E poi andare per strade e sentieri fangosi, dubitando sulla giusta direzione, fermandosi, domandando ai viandanti. Ottenendone, sempre, una benedizione in galiziano: «Che andiate con Dio!». Dio, già. Ha ragione il lettore, ogni pellegrinaggio è Emmaus, è un andare insieme, misteriosamente accompagnati. Cadenzando i passi lenti sulle parole del Rosario. Scorgendo, lungo la strada, cose che mai avresti notato passando in auto. Il verde delle prime foglie sulle siepi dei giardini, e certi fiori bianchi, candidi calici che spuntano, selvatici, purissimi, dal fango. Assaporando fin nel fondo dei polmoni il profumo della terra bagnata; assaggiando con la lingua le gocce fresche di una pioggia di acerba primavera. Perdersi poi, tornare indietro, cominciare a sentire i polpacci gonfi. Fermarsi per mangiare, nell’allegria che rende prelibato il pane col salame. Conoscere i tuoi compagni di viaggio: stupirti della varietà dei mestieri e delle vite che si sono incrociate, su questo stesso sentiero. Pregare, ancora, e ridere sotto a una pioggia che non vuole finire. Accamparsi la notte in un ostello, accucciarsi a dormire, così stanchi da non badare al freddo, e al pavimento duro. Con la sensazione interiore di non aver passato la giornata invano. Il lettore ha compiuto il suo pellegrinaggio nell’Alessandrino. «Dopo 24.546 passi e circa 18 km siamo arrivati alla meta», scrive. E ha ragione, un pellegrinaggio è qualcosa che ci ricorda da dove veniamo, e dove andiamo. È una forma che svela in trasparenza ciò cui realmente tendiamo. La fatica, somiglia a quella delle giornate lente, o dure. Ma c’è sempre, chiara, la certezza della meta – che invece, spesso, nei nostri giorni ci dimentichiamo. Quella certezza illumina e consola, anche quando si sbaglia strada, anche quando il fango sul sentiero è tanto che fatichi a procedere. E, i compagni? Scoprire in volti sconosciuti che la stessa domanda ci anima e ci spinge. Non sentirsi più soli. Che il pellegrinaggio, cammino del Medioevo, sia davvero la forma antica di un nuovo inizio? Noi uomini tecnologici, noi gente delle automobili turbo e degli aerei intercontinentali, scoprire che grazia è, per sentieri sperduti, semplicemente, umilmente camminare; con la letizia però di chi sa che va verso un destino buono, dove è atteso. 
da Avvenire

I santi del 18 Novembre 2017


DEDICAZIONE DELLE BASILICHE DEI SANTI PIETRO E PAOLO   Apostoli - Memoria Facoltativa
I Principi degli Apostoli, Pietro e Paolo, sono sempre associati nella liturgia della Chiesa Romana. Le due basiliche, trofei del martirio di Pietro e Paolo, furono erette sul sepolcro dei due apostoli. Meta di ininterrotto pellegrinaggio attraverso i secoli, sono segno dell'unità e della apostolicità della Chiesa di Roma. (Mess. Rom.)...
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San NOè   Patriarca
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San PATROCLO DI COLOMBIER   Eremita
Sec. VI
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Santa FILIPPINA ROSA DUCHESNE   Monaca
Grenoble, Francia, 29 agosto 1769 - St. Charles, Missouri, 18 novembre 1852
Coetanea di Napoleone, studia dalle Visitandine, a Grenoble. A 18 anni il monastero la accoglie come novizia, anche se lei non fa in tempo a pronunciare i voti solenni: la Rivoluzione sopprime conventi e monasteri. Rosa decide allora di dedicarsi all'assistenza degli ultimi. Nel 1801 le comunità religiose riacquistano la libertà, e lei entra ne...
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San BARULA   Fanciullo, martire
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San ROMANO DI ANTIOCHIA   Diacono e martire
Diacono di Cesarea che, nel vedere i cristiani di Antiochia che si incamminavano per andare a fare sacrifici agli idoli, li ammonì severamente perché rimanessero fedeli al loro Credo. Fu catturato e, dopo crudeli torture, strangolato in carcere....
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San MAUDETO   Abate in Bretagna
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San ROMACARIO   Vescovo
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San TEOFREDO   Abate
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Sant' ODDONE DI CLUNY   Abate
Sec. X
Il futuro Abate di Cluny era nato nella regione di Tours, verso l’880, da famiglia nobile. Suo padre, privo di discendenza, aveva chiesto la grazia di un figlio e quando nacque lo offrì a San Martino. Oddone venne però avviato alla vita da cavaliere e solo dopo una grave malattia il padre is ricordò del voto e gli permise di intrap...
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San RAIMONDO ALBERT   Cardinale
† 18 novembre 1330
Appartenente alle più anziane e nobili famiglie spagnole di Catalogna e Roussillon, San Raimondo Albert, volle risoluto entrare nell’Ordine Mercedario. Egli fu il primo Maestro Generale chierico perché fino ad allora furono tutti cavalieri laici. La sua elezione non mancò di suscitare contrasto fra i tradizionalisti che volevano come Maestro Generale un cava...
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Beati MARTIRI SPAGNOLI LASALLIANI DI CARTEGNA   Beatificati nel 2007
† Lorca, Spagna, 18 novembre 1936
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Beato GIUSEPPE MARIA CANOVAS MARTINEZ   Sacerdote e martire
Totana, Spagna, 9 agosto 1894 - Lorca, Spagna, 18 novembre 1936
Sacerdote diocesano della diocesi di Cartagena, è stato martirizzato insieme a cinque religiosi Fratelli della Scuole Cristiane. Sono stati insieme beatificati in data 28 ottobre 2007....
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Beato OVIDIO BELTRAN (ESTEBAN ANUNCIBAY LETONA)   Religioso lasalliano, martire
Mijancas, Spagna, 26 dicembe 1892 - Lorca, Spagna, 18 novembre 1936
Beatificato il 18 ottobre 2007.
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Beato STANISLAO VíCTOR (AUGUSTO CORDERO FERNANDEZ)   Religioso lasalliano, martire
Bustillo de la Vega, Spagna, 8 ottobre 1908 - Lorca, Spagna, 18 novembre 1936
Beatificato il 18 ottobre 2007.
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Beato HERMENEGILDO LORENZO (MODESTO SAEZ MANZANARES)   Religioso lasalliano, martire
Revilla del Campo, Spagna, 30 luglio 1903 - Lorca, Spagna, 18 novembre 1936
Beatificato il 18 ottobre 2007.
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Beato LORENZO SANTIAGO (EMILIO MARTINEZ DE LA PERA Y ALAVA)   Religioso lasalliano, martire
Hueto de Arriba, Spagna, 8 agosto 1913 - Lorca, Spagna, 18 novembre 1936
Beatificato il 18 ottobre 2007.
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Beato LUCIANO PABLO (GERMAN GARCIA GARCIA)   Religioso lasalliano, martire
Quintanilla de la Mata, Spagna, 28 maggio 1903 - Lorca, Spagna, 18 novembre 1936
Beatificato il 18 ottobre 2007.
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Beato YOSHIDA XOUM (GIOVANNI)   Laico giapponese, martire
Meaco (Giappone) – Nagasaki, 18 novembre 1619
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Beato ANIANO   Cistercense
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Beato GIOVANNI BERNAL   Mercedario
† 8 novembre 1601
Nacque il Beato Giovanni Bernal, nella città di Siviglia (Spagna) nell'anno 1549. Prese l'abito mercedario nel convento di Jerez de la Frontiera e fece la professione in Siviglia nel 1569. Dottore in Teologia e insigne per la sapienza e la conoscenza delle lingue, insegnò a Cordova, Granada e Siviglia e si distinse per la sua modestia. Nominato redentore nel...
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Beata CAROLINA KOZKA   Vergine e martire
Wal-Ruda, Polonia, 2 agosto 1898 - 18 giugno 1916
Nacque il 2 agosto 1898 a Wal-Ruda (Tarnów, Polonia), in una famiglia contadina povera. Da giovane fu accompagnata dal padre spirituale Ladislao Mendrala, il quale la inserì nella vita attiva della parrocchia del villaggio. Fu catechista per i fratelli e per i ragazzi delle case vicine. Si dedicò anche all'assistenza di anziani e ammalat...
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Beati LEONARDO CHIMURA E 4 COMPAGNI   Martiri giapponesi
† Nagasaki, Giappone, 19 novembre 1619
Discendente da Rimura, primo giapponese ad essere stato battezzato da Francesco Saverio, il beato Leonardo entrò nell’ordine gesuita, anche se non divenne sacerdote. Venne condannato ad essere bruciato durante la persecuzione del 1619, all’età di quarantaquattro anni. Secondo testimoni oculari nel momento in cui morì non provava alcun dolore per le fiamme ch...
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Beata MARIA GABRIELA HINOJOSA E 5 COMPAGNE   Suore visitandine, martiri in Spagna
Alhama de Granada, 24 luglio 1872 - Madrid, 18 novembre 1936
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Beato GRIMOALDO DELLA PURIFICAZIONE (FERDINANDO SANTAMARIA)   
Pontecorvo (FR), 4 maggio 1883 - Ceccano (FR), 18 novembre 1902
Il Beato Grimoaldo della Purificazione (al secolo Ferdinando Santamaria) nacque a Pontecorvo (FR) il 4 maggio 1883, entrò nel noviziato dei Passionisti in Paliano (FR) il 16 febbraio 1899, emise la professione dei voti temporanei il 6 marzo 1900 e morì prematuramente per meningite acuta nel convento dei Passionisti in Ceccano (FR) il 18 novembre 1902. Giovan...
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venerdì 17 novembre 2017

I santi del 17 Novembre 2017


Sant' ELISABETTA D'UNGHERIA   Religiosa - Memoria
Presburgo, Bratislava, 1207 - Marburgo, Germania, 17 novembre 1231
Figlia di Andrea, re d'Ungheria e di Gertrude, nobildonna di Merano, ebbe una vita breve. Nata nel 1207, fu promessa in moglie a Ludovico figlio ed erede del sovrano di Turingia. Sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a 20. Il marito, Ludovico IV morì ad Otranto in attesa di imbarcarsi con Federico II per la crociata in Terra ...
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San GREGORIO DI TOURS   Vescovo
Clermont-Ferrand (Francia), ca. 538 - Tours, 17 novembre 594
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San LAZZARO   Monaco a Costantinopoli
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Sant' ILDA   Badessa
Sec. VII
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San FLORIN   Sacerdote
Bassa Engadina (Svizzera), VII secolo
Leggendario sacerdote svizzero, parroco di Remus, vissuto nel VII secolo. Secondo la leggenda, Florin nacque nella curtis di Valfur a Matsch nell'alta val Venosta; era un servitore dei poveri, per i quali trasformava l’acqua in vino. Fu eremita e predicatore a Ramosch. Il suo culto iniziò presto: già nel 720, Sant’Otmar di San Gallo amministrava a Coira un s...
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San GIORDANO ANSALONE   Sacerdote domenicano, martire
Santo Stefano Quisquina (Agrigento), 1 novembre 1598 - Nagasaki (Giappone), 17 novembre 1634
Nel 1625, raggiunta a piedi Siviglia, partì per le missioni. Dopo una sosta di circa un anno in Messico, attraverso il Pacifico, nell’estate del 1626, raggiunse le Isole Filippine. Spese dapprima due anni tra i Filippini, a Cagayan, nel nord dell’isola di Luzon, poi visse per quattro anni tra i Cinesi d’una colonia del sobborgo di Bi...
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Santi ALFIO E ZACCHEO   Martiri
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San NAMAZIO DI VIENNE   Vescovo
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Sant' UGO DI NOVARA DI SICILIA   Abate
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Sant’ ANIANO D’ORLEANS   Vescovo
† Orléans, Francia, 453
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Sant' EUGENIO DI FIRENZE   Diacono
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San TOMMASO HIOJI KOKUZAYEMON NISHI   Sacerdote domenicano, martire
Hirado, Giappone, 1590 - Nagasaki, Giappone, 17 novembre 1634
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San JUAN DEL CASTILLO   Martire Gesuita
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Sant' UGO DI LINCOLN   Monaco e vescovo
1140 - 1200
Nacque ad Avalon vicino Grenoble in Borgogna, verso il 1140, rimasto orfano entrò in una casa degli Agostiniani dove fu professo. A 25 anni entrò come monaco nella vicina Grande Chartreuse e verso il 1175 ne divenne procuratore. Ebbe così l'opportunità di conoscere personalmente Pietro di Tarantasia, futuro papa Innocenzo V e il cavaliere di Maurienne, che l...
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Santi ACISCLO E VITTORIA   Martiri di Cordova
† Cordova (Spagna), 304 ca.
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San GREGORIO TAUMATURGO   Vescovo
Sec. III - m. 270
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Beata SALOMEA DA CRACOVIA   Regina d’Ungheria, badessa
Cracovia, Polonia, 1211 circa – Sandomierz, Polonia, 17 novembre 1268
Ancor giovinetta, Salomea fu data in sposa a Colomanno, figlio di Andrea II, e divenne poi così regina d’Ungheria. I due sposi vissero in illibata castità. Alla morte del marito, Salomea volle indossare l’abito francescano fra le Clarisse di Cracovia. Nel monastero, del quale divenne anche badessa, diede eccellenti esempi di umilt&a...
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Beato JOSAFAT KOCYLOVSKYJ   Vescovo e martire
Pakosivka (Polonia), 3 marzo 1876 - Capaivca, Kiev, 17 novembre 1947
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Sant’ ANIANO DI PERIGUEUX   Vescovo
IV sec.
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Beato PIETRO NOLASCO   Mercedario
† 17 novembre 1606
Chiamato il Trentino, il Beato Pietro Nolasco era originario, come si può intuire dal nome, della città di Trento. Spinto da forte fede verso Cristo, in età molto giovane, lasciò l'Italia per visitare la Terra Santa e passare poi ai grandi santuari spagnoli di Compostella, Saragozza ed arrivare infine a Tarragona. Qui ospite dei padri mercedari nel convento ...
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Beato ANTONIO TORINO   Martire mercedario
Missionario in Argentina, il Beato Antonio Torino, instancabilmente si prodigò per far conoscere a quei popoli la parola di Cristo e portarli, alla fede cattolica. Preso poi dagli indigeni venne appeso ad un albero e tagliato a pezzi accolse con gloria la corona del martirio a lode del Signore e aggiunse così un altro martire all'Ordine Mercedario.L'Ordine l...
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Beato LUPO SEBASTIANO HUNOT   Martire
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Beato SISTO LOCATELLI   Francescano
Rivarolo Mantovano, Mantova, 1463 - Mantova, 17 novembre 1533
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Beato LEONE SAISHO SHICHIEMON ATSUTOMO   Laico giapponese, martire
Jonai, Giappone, ca. 1569 – Sendai, Giappone, 17 novembre 1608
Laico della diocesi giapponese di Funai e membro della Confraternita del Rosario, Leone Saisho Shichiemon subì il martirio nella sua patria nel contesto di feroci ondate persecutorie contro i cristiani. In seguito ad un rapido processo iniziato con il Nulla Osta della Santa Sede concesso in data 2 settembre 1994, è stato riconosciuto il suo ma...
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giovedì 16 novembre 2017

I santi del 16 Novembre 2017


Santa MARGHERITA DI SCOZIA   Regina e vedova - Memoria Facoltativa
Ungheria, circa 1046 - Edimburgo, Scozia, 16 novembre 1093
Figlia di Edoardo, re inglese in esilio per sfuggire all'usurpatore Canuto, Margherita nacque in Ungheria intorno al 1046. Sua madre, Agata, discendeva dal santo re magiaro Stefano. Quando aveva nove anni suo padre potè tornare sul trono; ma presto dovette fuggire ancora, questa volta in Scozia. E qui Margherita a 24 anni fu sposa del re Malcom III, d...
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Santa GELTRUDE (GERTRUDE) LA GRANDE   Vergine - Memoria Facoltativa
Eisleben, Germania, ca. 1256 - Monastero di Helfta, Germania, 1302
Nata nel 1256 a Eisleben, in Germania, a 5 anni venne affidata alle monache di Helfta e con loro trascorse il resto della vita. Educata nell’eccellente scuola dell’abbazia, presto rivelò un’intelligenza fuori dal comune. A 26 anni ebbe una visione nella quale si trovò di fronte a una siepe di spine. Il Signore la sollevò...
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Santi AGOSTINO E FELICITA   Martiri
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Santi LUSORE E LEUCADIO   
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Sant' EUCHERIO DI LIONE   Vescovo
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Sant' EDMONDO RICH   Arcivescovo di Canterbury
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Sant' OTMARO DI SAN GALLO   Abate
689 - 16 novembre 759
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Santi ELPIDIO, MARCELLO, EUSTOCHIO E COMPAGNI   Martiri
Al tempo dell'imperatore Giuliano l'Apostata, dopo aver subito vari tormenti furono condannati al fuoco e martirizzati il 26 settembre. Vennero sepolti in una tomba sul Monte Carmelo. Sono commemorati il 16 novembre....
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Sant’ ANIANO DI ASTI   Vescovo
V secolo
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Sant' AGNESE DI ASSISI   
Assisi 1197 - Assisi 1253
Tra le primissime discepole di santa Chiara, ad Assisi, ci fu la sorella minore Agnese. Aveva appena quindici anni quando nel 1212, a pochi giorni dall'apertura, bussò alla porta del conventino di San Damiano che Francesco aveva designato come casa del second'ordine. La leggenda narra dello scalpore suscitato ad Assisi dalla scelta delle due sorelle. ...
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Beato EDOARDO OSBALDESTON   Martire
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Beato GHERARDO DI SERRADECONTI   Monaco camaldolese
Sec. XIV
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Beato SIMEONE   Abate di Cava
Cava dei Tirreni, † 16 novembre 1140
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Beato GIUSEPPE MARXEN   Sacerdote e martire
Worrigen, Germania, 5 agosto 1906 – Tirana, Albania, 16 novembre 1946
Don Josef Marxen, di nazionalità tedesca, si mise al servizio della Chiesa di Albania, incardinato nella diocesi di Durazzo. Per le sue origini, fu presto visto come un nemico dalla propaganda del regime comunista. Fu arrestato due volte, ma la prima venne liberato grazie all’intervento dei suoi parrocchiani. La seconda volta, invece, venne cond...
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mercoledì 15 novembre 2017

I rosminiani ringraziano Papa Francesco per le tante citazione al beato Rosmini


Da quando è stato eletto, papa Francesco, nelle sue omelie a Casa Santa Marta, ha più volte ricordato la figura del beato Antonio Rosmini come quella di un profeta, testimone e maestro di una santità stimolante per i nostri tempi. A segnalarlo in un articolo con soddisfazione e gratitudine sono i padri Rosminiani nell'ultimo numero uscito l'11 Novembre del bollettino mensile Charitas . Nel pezzo viene riferita l'ultima citazione su Rosmini da parte del Papa avvenuta il 21 settembre, festa dell’apostolo ed evangelista san Matteo. “Nell’omelia – si legge nell'articolo - il Papa tocca tre momenti della conversione di Matteo. Il terzo momento è quello dello scandalo da parte di Scribi, Dottori e Farisei. Essi non capivano lo strano comportamento di Gesù, che a loro parere infrangeva la legge, unica tavola alla quale stavano saldamente attaccati. Il loro errore stava nel tenere separata la legge dal primo comandamento dell’amore: "credevano che la salvezza venisse da loro stessi. Si sentivano sicuri». In altre parole: non capivano che è l’amore di Dio a salvarci e non i nostri sacrifici conformi alla legge. È a questo punto, che il Papa evoca Rosmini. Lo associa ad altri santi della storia della Chiesa, come Giovanna d’Arco e Teresa d’Avila, i quali, per aver seguito Gesù sulla strada dell’amore, dovettero affrontare a loro spese la diffidenza degli uomini di Chiesa”. Questi ultimi in sintesi si scandalizzavano del cuore grande di tali santi, cuore colmo di misericordia verso coloro che Rosmini chiamava i lontani; persone che, come dice ancora Rosmini, nella loro ansia amorosa di abbracciare tutte le anime sapevano «amare in grande». “Nell’osservare come il Papa, quando cita Rosmini, lo associa a santi dalla portata storica universale, la cui testimonianza continua a splendere e stimolare sopra il succedersi delle culture dei tempi e dei territori – dice il direttore di Charitas padre Umberto Muratore - ci conforta il pensare che pure questo Beato avrà tanto da offrire anche alle generazioni future. Nostro compito è quello di farlo incontrare con le anime: saranno poi le anime stesse a percepire direttamente il profumo evangelico della sua scuola di vita e di pensiero”.
ossola24.it

19 Novembre 2017 XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Foglietto, Letture e Salmo

19 Novembre 2017 XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde


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La parabola dei talenti parla della venuta di Gesù per il giudizio universale. Quando ritornerà, egli esigerà di sapere da noi come abbiamo usato il nostro tempo, cosa abbiamo fatto della nostra vita e dei talenti che abbiamo ricevuto, cioè delle nostre capacità. Il premio per il buon uso sarà la partecipazione alla gioia del Signore, cioè al banchetto eterno. La parabola racchiude un insegnamento fondamentale: Dio non misurerà né conterà i nostri acquisti, le nostre realizzazioni. Non ci chiederà se abbiamo compiuto delle prodezze ammirate dal mondo, perché ciò non dipende da noi, ma è in parte condizionato dai talenti che abbiamo ricevuto. Vengono tenute in conto soltanto la fedeltà, l’assiduità e la carità con le quali noi avremo fatto fronte ai nostri doveri, anche se i più umili e i più ordinari. Il terzo servitore, “malvagio e infingardo” ha una falsa immagine del padrone (di Dio). Il peggio è che non lo ama. La paura nei confronti del padrone l’ha paralizzato ed ha agito in modo maldestro, senza assumersi nessun rischio. Così ha sotterrato il suo talento. Dio si aspetta da noi una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall’amore e dalla nostra prontezza ad assumere rischi e ad affrontare difficoltà. I talenti possono significare le capacità naturali, i doni e i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ma anche il Vangelo, la rivelazione, e la salvezza che Cristo ha trasmesso alla Chiesa. Tutti i credenti hanno il dovere di ritrasmettere questi doni, a parole e a fatti.

I santi del 15 Novembre 2017


Sant' ALBERTO MAGNO   Vescovo e dottore della Chiesa - Memoria Facoltativa
Lauingen (Baviera), 1206 circa - Colonia, 15 novembre 1280
Nacque in Germania verso il 1200. Molto giovane venne in Italia per studiare le arti a Padova e forse anche a Bologna e Venezia. Durante il soggiorno nella penisola conobbe i domenicani, dai quali fu inviato a Colonia per la formazione religiosa e per lo studio della teologia. Approdò infine a Parigi dove tenne la cattedra di teologia per tre anni, du...
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San GIUSEPPE PIGNATELLI   
Saragozza, 27 dicembre 1737 - Roma, 15 novembre 1811
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San ROCCO GONZALEZ DE SANTA CRUZ   Martire
Paraguay, 1576 - Caaro, Brasile, 1628
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San FLAVIANO DI VERCELLI   Vescovo
m. Vercelli, 556
San Flaviano, quattordicesimo vescovo di Vercelli, successore di San Costanzo, fu insigne poeta e cultore della memoria dei santi locali. San Flaviano promosse inoltre la decorazione con particolari ornamenti, dell’antica basilica eusebiana....
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Santi GIURIA E SAMONA   Martiri
Il Martyrologium Romanum ricorda oggi i santi martiri Guria, asceta, e Samona, che sotto l’imperatore Diocleziano furono condannati a morte dopo aver subito numerose e crudeli torture dal prefetto Misiano e vennero decapitati presso Emessa in Siria. L’iconografia li raffigura insieme al santo diacono e martire Abibo di Emessa, che però il martirologio commem...
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San FELICE DI NOLA   Vescovo
m. 9 febbraio 484
E' il primo vescovo di Nola, festeggiato al 15 novembre.
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Santi MARTIRI DI IPPONA   
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San LEOPOLDO III IL PIO   Margravio d'Austria
Melk, Austria, 1073 - Klosterneuburg, Austria, 1136
Nato a Melk, nel 1073 venne educato dal monaco Altmanno, santo vescovo di Passau. Succedendo sul trono al padre, che era margravio della Marca d'Austria, la sua prima preoccupazione fu quella di promuovere la riforma ecclesiastica. Alleato dell'imperatore di Germania Enrico V, ne sposò la sorella, vedova di Federico di Hohenstaufen. Un matrimonio bene...
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San MACUTO (O MACLOVIO) DI ALETH   Vescovo
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San RAFFAELE DI SAN GIUSEPPE (JOSEF KALINOWSKI)   
Vilna (Lituania), 1 settembre 1835 - Wadowice (Polonia), 15 novembre 1907
Nato a Vilnius, in Lituania, nel 1835, Josef Kalinowski è ingegnere militare e capitano di Stato maggiore. Lavora a ferrovie e fortezze. Partecipa, sia pur controvoglia, alla rivolta polacco-lituana contro i russi. Conosce per questo i lavori forzati in Siberia, dove porta con sé il Vangelo, l'«Imitazione di Cristo» e un crocifisso,...
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San DESIDERIO DI CAHORS   Vescovo
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Santi MARINO E ANIANO   Martiri
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San GIUSEPPE MKASA BALIKUDDEMBé   Martire
† Nakivubo, Uganda, 15 novembre 1885
San Giuseppe Mkasa Balikuddembé, appartenente al clan Kayozi, fu la prima vittima della persecuzione scatenata dal re Mwanga II contro i cristiani, prefetto della sala del re, protesse i fanciulli di corte dai vizi del re e per questo venne decapitato all’età di soli venticinque anni. Insieme con altri 21 martiri ugandesi è stato beatificato da Papa Benedett...
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San SIDONIO   Abate in Normandia
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Sant' EUGENIO   Martire a Deuil
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San FINTANO   Recluso
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Sant' ALONSO (ALFONSO) RODRIGUEZ   Gesuita, martire
Zamora (Spagna) 10 marzo 1599 – Caaró, Rio de La Plata, 15 novembre 1628
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Beato GIULIO BONATI   Sacerdote e martire
Scutari, Albania, 24 maggio 1874 – Durazzo, Albania, 15 novembre 1951
Monsignor Jul Bonati, già membro della Compagnia di Gesù, fu poi vicario generale della diocesi di Durazzo. Al momento dell’arresto da parte della polizia comunista, era parroco di Vlora. Vittima di pesanti torture, assistette monsignor Vinçenc Prennushi, arcivescovo di Durazzo, nella sua agonia. Di lì a poco venne destinato...
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Beati RICCARDO WHITING, ROGER JAMES E GIOVANNI THORNE   Martiri
m. Glastonbury, Regno Unito, 15 novembre 1539
Il Martyrologium Romanum commemora in data odierna i tre beati benedettini Richard Whiting, abate di Glastonbury, Roger James e John Thorne, presbiteri. Accusati falsamente di cospirazione o di sacrilegio, furono impiccati e quindi orribilmente sventrati di fronte al monastero sotto il re Enrico VIII d’Inghilterra. Il papa Leone XIII li beatificò il 13 maggi...
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Beata MARIA DELLA PASSIONE (ELENA MARIA DE CHAPPOTIN DE NEUVILLE)   Religiosa, fondatrice
21 maggio 1839 - Sanremo, 15 novembre 1904
Fondatrice dell'Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Maria (+ 1904). Inviata a Madurè (India). Il suo istituto si occupa soprattutto di migliorare la condizione della donna nei paesi di missione. Alla sua morte l'istituto contava 9 mila religiose, 86 missionari e 7 suore martiri in Cina (1900)....
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Beati UGO FARINGDON (COOK), GIOVANNI EYNON E GIOVANNI RUGG   Martiri
m. Reading, Regno Unito, 15 novembre 1539
Il Martyrologium Romanum commemora in data odierna i tre beati benedettini Hugh Faringdon (Cook), abate di Reading, John Eynon e John Rugg, presbiteri. Con tenacia si opposero alle rivendicazioni del re Enrico VIII d’Inghilterra di dominio in ambito spirituale e per questo vennero accusati falsamente di cospirazione. Di fronte al monastero furono allora impi...
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Beato CAIO DI COREA   Martire in Giappone
Corea, 1571 – Nagasaki, Giappone, 15 novembre 1624
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Beato GERARDO   Mercedario
Contemporaneo di San Pietro Nolasco, il Beato Gerardo, era mercedario nel convento di Sant'Eulalia a Carcassona in Francia.Splendore di fede in Dio e santità della vita, famoso per tutte le virtù morì nel bacio del Signore.L'Ordine lo festeggia il 15 novembre....
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Beata LUCIA (BROCCADELLI) DA NARNI   Domenicana
Narni, 1476 - Ferrara, 1544
Della famiglia Broccadelli, già a 12 anni si consacrò a Dio con voto di verginità. Suo malgrado, fu costretta dai familiari a sposarsi. Dopo un breve ma penoso periodo di vita matrimoniale, si separò dal marito, il quale più tardi diventerà frate francescano. Nel 1494 entrò nel Terz'Ordine domenicano a Narni. Fu a Roma e poi a Viterbo dove il 25 febbraio 149...
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Beato ENEA DA FAENZA   
m. 15 novembre 1437
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Beato JUAN DUARTE MARTíN   Diacono e martire
Yunquera, Malaga, Spagna, 17 marzo 1912 – Álora, Malaga, Spagna, 15 novembre 1936
Juan Duarte Martín, diacono della diocesi di Malaga, è uno dei martiri della guerra civile spagnola. Arrestato dai miliziani il 7 novembre 1936, morì dopo una settimana di atroci torture, perdonando i suoi aguzzini e godendo in anticipo della visione del Signore. È stato beatificato per decreto di papa Benedetto XVI il 28 ottobre ...
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